REDAZIONE Roma, 22 febbraio 2012, Nena News – Dopo Jilles Jacquier, inviato della televisione francese, qualche ora fa altri due giornalisti occidentali, Marie Colvin e Remi Ochlik, sono rimasti uccisi a Homs, la città roccaforte dei disertori anti-Assad, tenuta sotto pressione dalle truppe siriane. Assieme a loro è stato ucciso un reporter siriano. Secondo i ribelli, i colpi sarebbero stati sparati dall’artiglieria dell’esercito...
ContinuaSIRIA: UCCISI TRE GIORNALISTI A HOMS
Due giornalisti occidentali e un siriano sono stati uccisi da bombe cadute sul centro stampa allestito nel quartiere Bab Amro di Homs, la città roccaforte dei disertori anti-Assad tenuta sotto pressione dalle truppe governative.
GAZA: ELETTRICITA’ ANCORA A SINGHIOZZO
Il problema dovrebbe risolversi nei prossimi giorni assicura il premier di Hamas, Ismail Haniyeh. Domani incontro dei vertici dell’Olp al Cairo sulla riconciliazione nazionale palestinese.
REDAZIONE Gaza, 22 febbraio 2012, Nena News – Resta intermittente la distribuzione dell’elettricità nella Striscia di Gaza dove il 14 febbraio è stata spenta l’unica centrale elettrica per mancanza di gasolio industriale. I disagi per la popolazione sono notevoli, aggravati dalle basse temperature che si registrano da diversi giorni. In difficoltà anche ospedali e scuole e resta alto l’allerta ambiente. I depuratori non possono...
ContinuaKHADER ADNAN, RIMANE INCERTO IL SUO FUTURO
Secondo la stampa locale il detenuto palestinese avrebbe accettato di sospendere lo sciopero della fame che ha attuato per 66 giorni in cambio della scarcerazione, tra due mesi, al termine del periodo di detenzione amministrativa.
Gerusalemme, 21 febbraio 2011, Nena News – Khader Adnan avrebbe accettato di mettere fine allo sciopero della fame che ha attuato per 66 giorni. Il condizionale è d’obbligo perché i contorni della soluzione raggiunta questa mattina rimangono vaghi. I media locali parlano di un’intesa tra le autorità israeliane ed i legali del prigioniero politico palestinese condannato, dai giudici militari, a quattro mesi di «detenzione...
ContinuaUSA A ISRAELE: NON ATTACCARE IRAN…«PER ORA»
I leader israeliani, secondo la stampa locale, sono delusi dall'atteggiamento Usa. Ma Washington non esclude la guerra all'Iran. Saranno decisivi i prossimi colloqui tra Netanyahu e Obama
MICHELE GIORGIO Gerusalemme, 21 febbraio 2012, Nena News – Il «ponte aereo» in corso tra Washington e Tel Aviv avrebbe un solo scopo: impedire un attacco, già nei prossimi mesi, dell’aviazione israeliana alle centrali nucleari iraniane. Lo scriveva ieri Amos Harel sul quotidiano Haaretz, elencando i rappresentanti dell’amministrazione Obama giunti negli ultimi mesi o che verranno in Israele per parlare della guerra...
ContinuaOGGI LO YEMEN SCEGLIE IL NUOVO PRESIDENTE
Ma il risultato del voto e' scontato. C'e' un solo candidato. Adrabuh Mansur Hadi sara' il capo dello stato yemenita. Tra sostenitori e rivali, il futuro del paese rimane in bilico.
ELEONORA VIO Roma, 21 Febbraio 2012, NenaNews (nella foto il candidato unico Abdrabuh Mansur Hadi) – Oggi gli yemeniti scelgono il nuovo presidente e Abdrabuh Mansur Hadi, il solo candidato in lizza per il potere in queste elezioni che sanno di referendum, si accinge a diventare il nuovo capo dello stato secondo un accordo stipulato lo scorso novembre tra l’uscente contestatissimo presidente Ali Abdullah Saleh (rimasto al...
ContinuaSIRIA: OLTRE ALLA GUERRA LA SICCITA’,CONTADINI IN PERICOLO
La situazione dei contadini è sempre più drammatica: siccità, politiche liberiste e peggioramento situazione di sicurezza nel paese hanno reso il mondo rurale sempre più isolato.
ANNA CLEMENTI Roma, 20 febbraio 2012, Nena News – “E’ necessario intervenire, i contadini siriani hanno bisogno di aiuto”. A lanciare l’allarme è Abdulla Tahir Bin Yehia, rappresentante dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) in Siria. La crescente instabilità nel paese sta aggravando la già precaria situazione dei contadini siriani che da anni lottano...
ContinuaL’IRAQ E LO SPETTRO DELLA CRISI SIRIANA
Baghdad rafforza la sicurezza al confine contro la vendita illegale di armi per ribelli e jihadisti a Damasco. Obiettivo, salvare i rapporti economici e evitare che le violenze contagino il debole Iraq.
CHIARA CRUCIATI Roma, 20 febbraio 2012, Nena News (nella foto, il premier iracheno Maliki e il presidente siriano Bashar) – Rafforzare il controllo lungo il confine con la Siria per evitare il contrabbando di armi verso Damasco: questa la nuova parola d’ordine del governo di Baghdad che ieri ha annunciato l’incremento delle forze di sicurezza irachene alla permeabile frontiera con la Siria, lunga 600 chilometri e considerata...
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