Roma, 27 gennaio 2012, Nena News – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce alle 21 italiane a porte chiuse per discutere del dossier siriano. L’incontro arriva dopo le consultazioni tra i cinque membri permanenti del Consiglio – Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti – sul piano proposto dal Qatar e Arabia saudita, approvato la scorsa settimana dalla Lega araba, che prevede le dimissioni...
ContinuaSIRIA: LEGA ARABA, ORA CONSIGLIO SICUREZZA ONU, PROSSIMA TAPPA LA GUERRA?
Si riunisce stasera a porte chiuse il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Verrà esaminato il piano del Qatar e dell’Arabia saudita approvato dalla Lega araba che prevede le dimissioni di Assad. Damasco ha già risposto con un secco «no».
ISRAELE, LA NAKBA SENZA MEMORIA
La fondazione tedesca EVZ ha bloccato i finanziamenti alla Ong israeliana Zochrot per un progetto sulla Nakba, la catastrofe del 1948. Una decisione che contribuisce all'oscuramento della "memoria" palestinese, in chiaro contrasto con gli obiettivi della fondazione.
GIORGIA GRIFONI Roma, 26 gennaio 2012, Nena-News. (Nella foto, cartello lasciato tra i binari della ferrovia che conduce al campo di sterminio di Birkenau). Non bisogna dimenticare l’Olocausto. Ma non è, invece, necessario continuare a testimoniare la Nakba, la ‘catastrofe’ dei Palestinesi. Questo è quanto fa capire la decisione della fondazione tedesca EVZ (Ricordo, Responsabilità e Futuro) di bloccare i fondi destinati alla Ong...
ContinuaABU MAZEN: NO NEGOZIATI SENZA CONFINI. E I PRIGIONIERI?
Ieri il presidente dell’ANP ha bloccato i colloqui con Israele: nessun tavolo senza confini stabiliti. Ma ancora una volta Ramallah dimentica i temi cruciali: colonie, rifugiati e prigionieri politici. Che continuano a crescere: in una settimana, quattro i parlamentari arrestati.
EMMA MANCINI Beit Sahour (Cisgiordania), 26 gennaio 2012, Nena News (nella foto, il presidente dell’ANP, Abu Mazen) – Abbas batte il pugno e dice no ai negoziati: al tavolo con Israele, l’Autorità Palestinese e l’OLP non torneranno fino a quando non si discuterà di confini. La chiusura del presidente dell’ANP, Mahmoud Abbas, è giunta ieri poche ore prima del quinto incontro previsto ad Amman tra il team di negoziatori...
ContinuaIRAQ-USA:LIBERO MARINE RESPONSABILE STRAGE HADITHA
Gli abitanti della città dove vennero uccisi 24 civili dai soldati Usa condannano la decisione dei giudici militari americani di lasciare libero il sergente Frank Wuterich, principale esecutore del massacro.
Roma, 26 gennaio 2012, Nena News – Due giorni fa Barbara Surk, giornalista dell’agenzia Ap inviata in Iraq, ha raccontato bene la frustrazione della gente di Haditha per come si è concluso negli Stati Uniti il processo per la strage di 24 civili iracheni – tra i quali donne, bambini, anziani e anche un ragazzo disabile – compiuta il 19 novembre del 2005 dal sergente dei marine Frank Wuterich, 31 anni, e alcuni suoi...
ContinuaVIOLENZE COLONI. LE COMPLICITA’ DELLO STATO
Le azioni “price tag” dei coloni godono di ampia copertura nel governo e nel parlamento.
ADAM GVIRTZ Gerusalemme, 25 gennaio – Se Israele ha verbalmente condannato le recenti azioni dei coloni, l’esecutivo si rifiuta di governare su di loro, preferendo usarli come una distrazione (e una scusa) dalle violenze perpetrate dallo Stato stesso. La truffa è stata un successo. La tempesta politica seguita alle recenti azioni degli hooligan del ”price tag” ha raggiunto i Paesi esteri, dove Israele si è presentato come un...
ContinuaUN ANNO DI “PRIMAVERA ARABA”, DONNE E ISLAMISMO.
Quote rosa revocate, poca rappresentanza politica. La vittoria dei partiti islamisti all'esame dei movimenti che si battono per i diritti delle donne.
IKA DANO Roma, 25 gennaio 2012, Nena News – La vittoria elettorale di partiti islamisti in Tunisia, poi Marocco e ora Egitto ha fatto rizzare le orecchie alle organizzazioni progressiste impegnate nella difesa dei diritti delle donne in loco. Solo in Libia la foga di molti media occidentali nel presentare i ribelli come paladini della liberta’ ha lasciato in ombra l’influenza di correnti islamiste e jihadiste sul...
ContinuaEGITTO: LA SFIDA DELLA CRISI ECONOMICA
Il futuro governo egiziano, espressione delle forze islamiste che hanno vinto le elezioni, e' chiamato ad affrontare una dura crisi economica che sta aggravando disoccupazione e poverta'.
MICHELE GIORGIO Roma, 25 gennaio 2012, Nena News – C’è la crisi economica, che sta aggravando povertà e disoccupazione nel paese, tra le sfide che l’Egitto deve affrontare mentre la «rivoluzione del 25 gennaio» compie il primo anno. Una sfida difficile che i Fratelli musulmani (Fm), vincitori delle elezioni politiche, non hanno ancora chiarito come intendono risolvere quando formeranno il loro governo. «Il programma del...
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