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QATAR

Qatar: stop a sfruttamento lavoratori migranti, HRW

Questo piccolo ma potente emirato organizzerà i Mondiali di calcio del 2022. Human Rights Watch teme sfruttamento dei manovali asiatici

adminSito
mercoledì 13 giugno 2012 09:08

Manovali stranieri in Qatar (foto dal sito www.bbc.co.uk)
Manovali stranieri in Qatar (foto dal sito www.bbc.co.uk)

Roma, 13 giugno 2012, Nena News - Il Qatar che detta legge in Medio Oriente, ha mandato armi ai ribelli libici e, con ogni probabilità, ora fa altrettanto con quelli siriani che combattono il regime di Bashar Assad, deve guardare più agli abusi che avvengono all'interno dei suoi confini. Human Rights Watch denuncia che i manovali asiatici in Qatar vengono gravemente sfruttati e rischiano condizioni persino peggiori quando partiranno i lavori per i Mondiali previsti tra dieci anni.

«Il governo (del Qatar) ha bisogno di assicurare che suoi futuri stadi da calcio per la Coppa del Mondo (del 2022) non saranno costruiti sugli abusi e lo sfruttamento dei lavoratori (stranieri)», ha avvertito ieri Sarah Leah Whitson, direttrice di HRW in Medio Oriente durante una conferenza stampa a Doha dal titolo "Building a Better World Cup: Protecting Migrant Workers in Qatar Ahead of FIFA 2022".

L'organizzazione dei diritti umani, con sede a New York, scrive in un suo rapporto di 146 pagine, che i muratori stranieri in Qatar, in gran parte provenienti dall'Asia meridionale, «sono a rischio di sfruttamento simile al lavoro forzato». I problemi che i migranti devono affrontare in Qatar, aggiunge HRW, sono «le enormi commissioni che pagano per il reclutamento al lavoro, la confisca dei passaporti e l'enorme potere che il paese accorda ai datori di lavoro». HRW riferisce anche di salari non pagati, di deduzioni illegali dalla busta paga, campi di accoglimento affollati e privi di adeguate misure sanitarie ed igieniche e pesanti condizioni di lavoro». La legge del Qatar inoltre proibisce ai lavoratori migranti di aderire ai sindacati e di scioperare.

Whitson ha detto che le autorità hanno assicurato la loro cooperazione per risolvere questi problemi ma sino ad oggi non è cambiato nulla.

Il Qatar che sarà il primo paese arabo ad organizzare i Mondiali di calico, ha annunciato che «importerà» un milione di lavoratori stranieri per realizzare i suoi stadi da calcio. Già ora i migranti rappresentano il 94% della forza lavoro dell'emirato. Nena News