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CISGIORDANIA

Freedom Theatre: dov'è Nabil Al-Raee?

La storia del teatro segnata prima dall'assassinio di Juliano Mer Khamis e ora dall'arresto del suo direttore artistico Nabil al Raee. La denuncia di Micaela Miranda

adminSito
venerdì 22 giugno 2012 09:02

MIcaela Miranda, moglie e compagna di impegno di Nabil al Raee
MIcaela Miranda, moglie e compagna di impegno di Nabil al Raee

di Silvana Parlagreco

Roma, 22 giugno 2012, Nena News - Sull'eredità culturale e ideologica di Arna, madre di Juliano Mer Khamis, nel 1989 sbocciò a Jenin, fra bombardamenti e macerie, un fiore di speranza chiamato "Freedom Theatre". La madre di Juliano, sebbene ebrea, fin da giovanissima lottò per i diritti dei popoli oppressi del mondo, per poi schierarsi accanto al popolo palestinese e inventando un nuovo metodo di resistenza attraverso la Cultura e l'Arte. Arna fonda un progetto teatrale per bambini e bambine. Juliano eredita ed abbraccia quel progetto e arriva a dichiarare: "noi siamo combattenti per la liberta'". Juliano Mer Khamis venne ucciso l'11 Aprile del 2011, ma fra migliaia di silenzi intorno a questa vicenda, non si spense la voce per la libertà e il "Freedom Theatre" continuò il suo percorso di Resistenza contro l'occupazione militare, ma anche e principalmente contro l'occupazione delle menti di quei fanatici che hanno ucciso Juliano.

L' Arte è Libertà, la Cultura è Libertà Juliano non c'è più, ma vive la sua ideologia che si impersona in Nabil Al-Raee che accetta l'incarico di Direttore Artistico del "Freedom Theatre" e continua l'opera di sensibilizzazione e di resistenza per la libertà. Ma nella notte dello scorso 6 giugno, l'esercito israeliano è entrato nella sua abitazione e ha arrestato, in apparenza senza alcuna ragione, il regista teatrale.

Le forze di sicurezza non hanno fornito spiegazioni Micaela Miranda, sua moglie, artista e docente nello stesso teatro, ancora non conosce il motivo dell'arresto, il luogo in cui lo hanno portato e per quanto tempo restera' in prigione. Micaela racconta il suo stato d'animo: "mi sono alzata, questa mattina, con il cuore spezzato, ma con la forza di una donna che ha fede nei suoi ideali, che vede l'arte come un'arma contro l'umiliazione in cui è costretto a vivere il popolo palestinese. E aggiunge in polemica con il governo palestinese: "L'Autorità Nazionale non difende i palestinesi, ma i propri interessi. Loro incassano in nome dell'oppressione tutti gli aiuti internazionali...Io sono europea e ho sofferto le menzogne del Consiglio europeo". L'Europa, aggiunge Miranda, "applica un doppio gioco: prima protesta contro l'occupazione, ma poi in effetti difendere il muro di separazione, perché pensa che sia una difesa contro "i "terroristi" arabi". La verità è che dopo tutto quello che ho vissuto, avendo la mia famiglia qui, ed essendo consapevole della ipocrisia in Europa, non posso immaginare la mia vita in Portogallo( la mia terra d'origine).". "Io credo nei principi di Juliano Mer e nella validità del teatro come mezzo di resistenza. Nabil aveva espresso l'intenzione di aprire un'altra scuola-teatro in Cisgiordania per dare speranza ai bambini che vivono chiusi dentro questo muro di cemento che li imprigiona."

Poi Micaela, presa da un momento di sconforto, dice: "d'altra parte, quando li vedi irrompere in casa con le armi puntate e vedi rubare tuo marito, o li vedi uccidere davanti a tutti liberamente, come nel caso di Jiuliano, allora penso: Come l'arte potrà combattere contro le armi?".

Per ulteriori informazioni, Jonatan Stanczak, l'amministratore delegato del Freedom Theatre, può essere raggiunto all'indirizzo jonatan@thefreedomtheatre.org e al numero +972(0)599017654. Micaela Miranda può essere raggiunta al suo indirizzo emailmicaela@thefreedomtheatre.org e al numero +972(0)597016230.