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BAHREIN

Oman e Bahrein, attivisti ancora nel mirino

Rilasciati dieci manifestanti a Mascate, ma quattro blogger e giornalisti restano in carcere. Liberato anche l'attivista bahreinita Nabil Rajab, che però rischia una dura condanna.

adminSito
giovedì 28 giugno 2012 12:30

Roma, 28 giugno 2012, Nena News. Le autorità di Mascate hanno rilasciato oggi su cauzione 10 attivisti colpevoli di aver bloccato le strade e partecipato a raduni illegali alcuni giorni fa. Rimangono invece in carcere altri quattro tra blogger e giornalisti accusati di aver diffamato il sultano Qaboos, un crimine contro "la sicurezza di stato" secondo la legge omanita. Ad attenderli, il processo fissato per il 9 luglio prossimo.
Sono 36 gli attivisti arrestati nelle proteste dall'inizio del mese di giugno. Il Paese, solo sfiorato l'anno scorso dai venti della Primavera araba in provenienza dal vicino Yemen e dal resto del mondo arabo, aveva assistito a poche manifestazioni rispetto a quelle dei Paesi vicini grazie soprattutto alla velocità con cui il sovrano Qaboos aveva promesso - e in alcuni casi concesso - le riforme: 50.000 nuovi posti di lavoro e sussidi di disoccupazione fino a 390 dollari al mese. Aveva anche effettuato un rimpasto di governo e annunciato di voler aprire il Parlamento anche a funzionari che non fossero imparentati con la famiglia reale. Molte di queste riforme sono però ancora da attuare, e la mancanza di lavoro sta generando nuove manifestazioni tra gli omaniti.
A Manama, invece, è stato rilasciato il noto asttivista Nabil Rajab, arrestato il sei giugno per aver twittato "insulti ai sunniti di Muharraq" e accusato quindi di aver insultato le autorità bahreinite stesse. Su Rajab, il cui processo inizierà il prossimo 9 luglio, pendono anche due condanne per aver partecipato a "manifestazioni illegali".
Intanto, le autorità dell'emirato hanno annunciato che pagheranno un indennizzo di 2,6 milioni di dollari alle famiglie di 17 vittime uccise dalla polizia nelle repressioni delle manifestazioni lo scorso anno. Il governo ha anche dichiarato che l'Alta Corte Penale sta perseguendo per omicidio tra membri delle forze di polizia per le repressioni ai danni di tre manifestanti. Secondo Amnesty, sono oltre 60 le vittime dall'inizio delle proteste in Bahrain, mentre centinaia di attivisti sarebbero ancora in carcere. Nena News.