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Arafat avvelenato? Sempre più probabile

Esami eseguiti a Losanna su alcuni indumenti intimi del leader palestinese morto nel 2004 hanno rilevato elevate tracce di polonio 210, lo stesso di Litvinenko.

adminSito
mercoledì 4 luglio 2012 15:37

di Globalist.it

Roma, 04luglio 2012, Nena News - Sono passati quasi otto anni dalla morte di Yasser Arafat e si riapre il giallo sulla sua morte. Il leader palestinese sarebbe stato avvelenato. Una ipotesi che si e' affacciata piu' volte in questi anni ma ora a dirlo sono le analisi eseguite da un laboratorio di Losanna, in Svizzera, su alcuni effetti personali di Arafat.

Infatti una quantità eccezionalmente elevata di polonio 210 è stata rinvenuta sugli indumenti intimi, uno spazzolino da denti, la sua keffieh che erano stati forniti al laboratorio da Suha Tawill, la vedova dell'ex Presidente dell'Anp. Ora la donna ha chiesto la riesumazione del corpo per compiere ulteriori test.

Nel 2004 Arafat aveva lasciato la Muqata di Ramallah per essere curato in Francia, visto il rapido deterioramento delle sue condizioni di salute. La sua morte era rimasta un mistero e i palestinesi avevano accusato Israele di aver avvelenato il loro leader. Il polonio fu scoperto nel 1898 da Marie Curie e la figlia di quest'ultima, Irene, fu anche la prima vittima di questo elemento radioattivo quando mori' di leucemia per l'eccessiva esposizione in laboratorio. Fu ucciso dal polonio anche Alexander Litvinenko, ex spia russa diventato dissidente, deceduto a Londra nel 2006 dopo una strana malattia. Le autorita' britanniche stabilirono che era stato avvelenato con l'isotopo messo dentro un the in un ristorante di sushi. Nena News