Globalist:
stop
Line

NEAR EAST NEWS AGENCY
Agenzia Stampa Vicino Oriente

 
Connetti
Utente:

Password:



EGITTO

Egitto, è ufficiale il flirt tra Stati Uniti e Fratelli musulmani

Hillary Clinton esorta i militari egiziani a tornare ad occuparsi solo di difesa. Promessi aiuti economici americani al «nuovo Egitto» islamista

adminSito
domenica 15 luglio 2012 10:54

Il Cairo, 15 luglio 2012, Nena News - Dopo le indiscrezioni circolate per mesi e l'annuncio del probabile incontro tra Barack Obama e il neo presidente egiziano Mohammed Morsy, è ormai ufficiale il flirt tra gli Stati Uniti e i Fratelli musulmani. A sancire l'alleanza post-Mubarak che le due parti potrebbero, o dovrebbero, stringere nel prossimo futuro, è stato ieri il Segretario di stato Usa, Hillary Clinton in visita ufficiale al Cairo (oggi è in Israele, dove con i dirigenti dello Stato ebraico parlerà di guerra all'Iran).

«I nostri interessi strategici sono superiori alle nostre differenze», ha proclamato Clinton nella conferenza stampa col suo omologo egiziano Mohamed Amr, ricordando che la democrazia ha bisogno di compromessi e di dialogo. I compromessi che gli Usa pensano di poter raggiungere con i «nemici» di ieri e probabili amici di domani. In riferimento al ruolo dei militari egiziani - poco desiderosi di lasciare i poteri ai civili, come avevano promesso ma non hanno ancora fatto -, il Segretario di stato ha detto che le Forze Armate devono tornare ad occuparsi esclusivamente di sicurezza mettendo fine al contrasto con le nuove autorità civili islamiste sullo scioglimento del Parlamento e la Costituzione.

Dal colloquio con Morsy, Clinton ha incassato l'impegno dell'Egitto a rispettare tutti gli accordi internazionali sottoscritti, quindi anche quello con Israele (pilastro della politica estera sotto Hosni Mubarak) e che per gli Usa rimane centrale. I Fratelli musulmani nei mesi scorsi avevano detto di voler «rivedere» gli accordi con Israele ma per gli islamisti egiziani vincitori delle legislative (poi annullate) e delle presidenziali, la possibilità di avere relazioni di amicizia e collaborazione con l'Amministrazione Usa è più importante di qualsiasi (presunto) principio ideologico.

Immediata la promessa di aiuti economici in cambio della «stabilità» politica e diplomatica. Il segretario di Stato ha messo sul tavolo 250 milioni di dollari a favore delle piccole e medie imprese egiziane. Morsy ha ringraziato e lodato l'atteggiamento Usa a sostegno della transizione democratica egiziana. Nena News