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SIRIA

Siria, Mood abbandona: si avvicina l'assalto finale?

Il generale norvegese lascia l'incarico di capo missione dei monitor dell'Onu. La sua improvvisa uscita di scena forse prelude all'assalto finale, diplomatico e militare, contro Assad

adminSito
martedì 24 luglio 2012 11:31

della Redazione

Roma, 24 luglio 2012, Nena News - Getta la spugna il generale norvegese Robert Mood che ha deciso di lasciare il comando degli osservatori dell'Onu in Siria. Una missione nata per monitorare il cessate il fuoco previsto dal piano dell'inviato speciale Kofi Annan e che appare inutile di fronte ad un paese che è nel pieno della guerra civile. Il suo abbandono potrebbe preludere ad un «assalto finale», diplomatico e militare, contro il regime di Bashar Assad.

Sul terreno i ribelli armati del cosiddetto Esercito libero siriano, forte dell'arrivo di consistenti rifornimenti clandestini di armi e del sostegno di diverse migliaia di qaedisti e jihadisti giunti da molti paesi per combattere il regime alawita (sciita) di Bashar Assad, appare in grado di mettere in forte difficoltà le forze dell'esercito regolare siriano. Ma non e' ancora in grado di dare la «spallata decisiva» al regime che si augurano i tanti paesi impegnati in un modo o nell'altro contro Damasco.

Dopo la battaglia per Damasco, vinta per ora dalle truppe governative, adesso infuria quella per il controllo di Aleppo, la seconda città del paese. I ribelli mantengono le posizioni in diversi quartieri che l'esercito sta cercando di riconquistare con l'uso massiccio dell'artiglieria e degli elicotteri. Ieri si è combattuto con violenza in varie città e villaggi da nord a sud del paese e di nuovo alla periferia di Damasco. I morti sono stati decine.

Per la Casa Bianca i giorni di Assad sarebbero contati e per questa ragione l'Amministrazione Obama insiste per l'inizio della transizione politica in Siria. Gli americani continuano a battere anche sul controllo dell'arsenale chimico siriano, lanciando avvertimenti ad Assad. Damasco da parte sua fa sapere che quelle armi non verranno usate se non in caso di un attacco dall'esterno. Nena News