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SIRIA

Siria, Annan lascia l'incarico

Oggi l'inviato speciale di ONU e Lega Araba abbandona quella che definisce "missione impossibile". E punta il dito contro Assad, Consiglio di Sicurezza e opposizioni siriane.

adminSito
giovedì 2 agosto 2012 20:35

L'inviato speciale Kofi Annan e il presidente siriano Bashar Al Assad
L'inviato speciale Kofi Annan e il presidente siriano Bashar Al Assad

Dalla redazione

Roma, 2 agosto 2012, Nena News - Kofi Annan si arrende. Oggi l'annuncio: l'ex segretario generale delle Nazioni Unite ha lasciato l'incarico di inviato speciale di ONU e Lega Araba per la Siria.

Un incarico assunto cinque mesi fa, nel pieno della crisi del regime del presidente Bashar Al Assad, al quale Annan era riuscito a far firmare un piano a sei punti per fermare lo spargimento di sangue. Ma quel piano in vigore non è mai entrato e la mancanza di sostegno da parte della comunità internazionale ha spinto Annan a lasciare.

"Non ho ricevuto sostegno", queste le parole con cui oggi l'inviato speciale ha abbandonato un incarico in scadenza tra un mese. "Continua lo spargimento di sangue - ha detto in conferenza stampa Annan - prima di tutto per l'intransigenza del governo siriano e del rifiuto ad applicare il piano a sei punti. Ma anche a causa della crescente militarizzazione delle opposizioni. A cui si aggiungono le divisioni interne alla comunità internazionale". Annan ha in particolare puntato il dito contro il Consiglio di Sicurezza, incapace di svolgere il proprio ruolo perché continuamente bloccato dai veti incrociati: Cina e Russia da una parte, Francia, Usa e Gran Bretagna dall'altra.

L'obiettivo del noto piano a sei punti, progettato da Annan, era quello di condurre la Siria fuori dalla guerra civile attraverso un governo di transizione, a cui partecipassero sia membri dei diversi (e divisi) gruppi di opposizione che membri dell'attuale governo. Un'opzione che non è mai piaciuta agli Stati Uniti e Paesi del Golfo, che hanno sempre fatto pressioni per l'allontanamento immediato di Assad. Di opinione opposta la Russia che ha sempre sostenuto il presidente siriano, considerando la sua presenza necessaria ad una transizione pacifica.

Immediata la reazione dell'attuale segretario ONU, Ban Ki-moon, che ha ringraziato Annan per il coraggio e la determinatezza. E subito si pensa al successore. Nabil El Araby, segretario della Lega Araba, ha subito contattato il Palazzo di Vetro. Nena News