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Roma, 08 agosto 2012, Nena News - Il capo dell'intelligence Murad Mouafi, il comandante della Guardia repubblicana Hamdi Baden e il governatore del Sinai del nord, Abdel Wahad Mabrouk, sono stati rimossi oggi dall'incarico dal presidente Mohammed Morsy che ha già provveduto a nominare i loro successori.
I capi dei servizi segreti e i dirigenti statali nel Sinai pagano per l'anarchia che regna da troppo tempo nel Sinai e che ha offerto a gruppi jihadisti e qaedisti la possibilità di fare proseliti, creare basi e lanciare l'attacco senza precedenti di domenica scorsa a Rafah in cui sono rimaste uccise 16 guardie di frontiera. In queste ore continuano anche le operazioni di polizia ed esercito. I miliziani armati la scorsa notte hanno ricevuto un colpo durissimo nel villaggio di Sheikh Zawaid. L'aviazione, entrata in azione nel Sinai per la prima volta dalla guerra del Kippur del 1973, li ha bombardati facendo oltre venti morti.
Sotto pressione è anche il governo di Hamas a Gaza che, deciso a conservare buoni rapporti avviati con le autorità islamiste del Cairo, ha lanciato una campagna di arresti e ha avviato la distruzione dei tunnel sotterranei tra Gaza e l'Egitto in modo da bloccare i movimenti dei jihadisti, denunciati con forza dalle autorità egiziane.
Intanto fonti ufficiali egiziane assicurano che il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, chiuso su ordine del presidente Morsy dopo l'attacco di domenica scorsa nel Sinai. Nena News