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CISGIORDANIA

Anche Beit al Karama di Nablus al Salone del Gusto

E' un traguardo importante per il primo Slow Food palestinese riconosciuto, gestito solo da donne e punto di riferimento in Cisgiordania

adminSito
sabato 20 ottobre 2012 07:51

Roma, 20 ottobre 2012, Nena News - Al Salone del Gusto e al Mercato della Terra di Bologna oggi parteciperà anche una delegazione di cuoche Bait al Karama di Nablus, il primo Slow Food palestinese riconosciuto gestito solo da donne.

La presenza al Mercato della Terra di Bologna rientra in un percorso formativo organizzato dalla Fondazione Slow Food, assieme alle Ong Overseas e ACS, per aiutare la rete di Terra Madre in Palestina a sviluppare iniziative innovative a supporto delle piccole produzioni di qualità. Un percorso di sei giorni che prevede la visita ad associazioni, condotte e Presìdi Slow Food in Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia, che si concluderà con la partecipazione di Bait al Karama al Salone del Gusto e Terra Madre a Torino (dal 25 al 29 ottobre a Torino, Lingotto Fiere e Oval).

Bait al Karama (Casa della Dignità) è il primo centro per donne nel cuore della Città Vecchia di Nablus, Palestina, e combina un'impresa sociale improntata sulla cultura culinaria palestinese - la scuola di cucina - con attività di ricerca e di formazione a sostegno della comunità femminile di uno degli abitati più colpiti durante la Seconda Intifada.

Il progetto, diretto da Fatima Kadumy, responsabile del Comitato Femminile della ONG Nablus Old City Charity, è nato nel 2011 dalla collaborazione con Beatrice Catanzaro, artista, e Cristiana Bottigella, manager di progetti culturali ed ha sede in un edificio Ottomano recentemente ristrutturato, situato nel cuore della vecchia Nablus.

Nablus si affermò un tempo come crocevia delle rotte commerciali tra Oriente e Occidente e divenne dimora di alcune delle famiglie più benestanti del Paese, che patrocinarono la diffusione di una 'cucina alta'; ancora oggi quell'eredità si ritrova in molte ricette, nate dall'incontro di spezie, carni e verdure provenienti da paesi lontani. I dessert, in particolare, rappresentano l'apice di questa tradizione, come la Knafeh, esportata e copiata in tutto il mondo arabo.

Bait al Karama nasce per rivalutare lo straordinario patrimonio culturale tangibile e intangibile della Città Vecchia di Nablus ed è un luogo dove il cibo è considerato eredità da preservare e rivalutare. La scuola di cucina organizza corsi e programmi su misura tenuti dalle donne chef del Centro. I corsi sono aperti a tutti, cuochi professionisti, amanti della cucina medio-orientale e semplici turisti, e si basano sulla preparazione di piatti tipici della cucina palestinese e nablusina. La scuola non solo utilizza ingredienti locali ma intende anche diventare un luogo di riferimento per i piccoli produttori della regione. Le attività, adatte per piccoli gruppi, prevedono sessioni di cucina, visita al Souk, ai laboratori di prodotti artigianali (Knafeh, fabbrica della Tahina etc...) e ai produttori e agricoltori delle campagne intorno a Nablus.

Il Centro, oggi primo Convivium Slow Food di Nablus e della Palestina, funziona come impresa sociale e intende creare, entro il 2013, 20 posti di lavoro per donne. Oltre alla scuola, Bait al Karama ha una caffetteria, un salone di bellezza, un negozio di prodotti locali, offre spazi funzionali a corsi di formazione e promuove attività sociali e culturali per la comunità e per le donne della città vecchia di Nablus.Nena News