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La lenta morte dell'Iraq

Commando assalta un ufficio governativo. Altri morti a Baghdad, 900 solo a gennaio. Nessun tentativo di riconciliazione: Maliki risponde con la repressione.


Senato Usa: ok a vendita armi all'Iraq

Elicotteri Apache, radar e missili anticarro per contrastare i qaedisti che occupano la provincia di Anbar. 850 morti a gennaio. Oggi sette poliziotti uccisi a nord di Bagdad


In Iraq si continua a morire

Ventisei morti ieri in sette esplosioni a Baghdad mentre continua la lotta nella provincia di al-Anbar. Ma il premier al-Maliki continua le sue politiche settarie


Iraq, i profughi iraniani chiedono giustizia

Dieci giorni fa l'ultimo attacco al campo Hurriya, dove il governo di Baghdad ha trasferito gli ultimi residenti del campo Ashraf devastato a settembre dall'esercito iracheno.


Bandiere di Al Qaeda sui tetti di Fallujah

Residenti in fuga dalla regione irachena di Anbar. In corso scontri tra esercito e miliziani islamisti dell'ISIL, che controllano parte della città.


A man stands guard near the home of prominent Sunni Muslim lawmaker Ahmed al-Alwani after clashes with Iraqi security forces, Ramadi, Dec. 28, 2013. (photo by REUTERS/Ali al-Mashhadani)
A man stands guard near the home of prominent Sunni Muslim lawmaker Ahmed al-Alwani after clashes with Iraqi security forces, Ramadi, Dec. 28, 2013. (photo by REUTERS/Ali al-Mashhadani)

Resolution of Anbar crisis requires security, political coordination

Baghdad must combine security and political efforts to bring an end to the current crisis involving al-Qaeda and the Sunnis in Anbar province.


Fallujah e Ramadi nelle mani di Al Qaeda

Dopo giorni di scontri, lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante controlla metà della regione di Anbar. A monte la corruzione e le discriminazioni imposte dal governo Maliki.


US, Iranian influence evolves in Iraq

Al-Maliki will visit Tehran following the historic agreement that Tehran reached with P5+1 countries over its nuclear program


Iraq, un anno di violenze: 6.200 morti nel 2013

Un massacro giornaliero che rischia di far precipitare il Paese in una guerra civile. Il premier Maliki accusato di non fare abbastanza. Oggi è in visita in Iran


Iraq, una violenza senza fine

46 iracheni uccisi ieri, 500 dall'inizio del mese, quasi 6.000 dall'inizio dell'anno. Il premier al-Maliki chiede l'aiuto di Washington ma è Parigi a proporsi