Il capo del movimento per la liberazione del Sahara Occidentale minaccia: tregua finita se l'ONU non organizzerà un referendum per l'autodeterminazione.
In migliaia ieri hanno partecipato alla "marcia nazionale di protesta" contro l'esecutivo islamista, colpevole di non aver riformato il Paese. Disoccupazione e inflazione alle stelle.
Gli imputati erano stati arrestati l'8 novembre 2010 in seguito allo sgombero manu militari del campo di protesta dallo stesso nome messo in piedi per un mese dai sahrawi
Attraverso le vicende di tre generazioni si ripercorrono la recente storia del Marocco, l'evoluzione dei movimenti fondamentalisti, il rapporto oriente-occidente, l'emigrazione
Lo studente Ezedine Errousi diventa simbolo della protesta dei 27 prigionieri politici in sciopero della fame. E della speranza che il Movimento 20 Febbraio non abbia fatto il suo tempo.
Acceso dibattito sul caso di Amina Filali, suicidatasi dopo esser stata forzata a sposare il suo stupratore. Il Codice Penale permette all'accusato di violenza sessuale su una minore di evitare il carcere se sposa la vittima.
Concluse due giorni fa le celebrazioni per l'anniversario del Movimento del 20 Febbraio, sceso in piazza a rivendicare la trasformazione della monarchia, la fine della corruzione e la garanzia dei diritti di cittadinanza per tutta la popolazione.
Il futuro primo ministro marocchino Abdelilah Benkirane si sta consultando con gli altri partiti per la formazione del governo. Il partito socialista USFP ha annunciato di restare all'opposizione, segnando così la fine della coalizione storica Kutla tra USFP, Istiqlal e il partito popolare socialista.
Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (PJD) vince 107 seggi su 395. Dimostrando la maturità politica di un partito che ha credibilità nei ceti medi e popolari. E sa sfidare la monarchia senza comprometterla.
Riforme di facciata, dice la piazza che ha animato la grande marcia pacifica per la dignità del popolo, il 20 febbraio 2011. Torna in piazza il malcontento. Anche ieri, gruppi di giovani diplomati-disoccupati sono scesi in strada a Rabat e a Casablanca.