Questo libretto è come un messaggio dal regno della morte, esso è carico di significati allusivi e simbolici. E' il legame con il "pane sacro", l'elemento vitale di cui viviamo.
Un'esibizione permanente a Gaza City celebra le opere dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Dipinti, manufatti e sculture che raccontano la Palestina.
"Si vive per dimenticare. Dimentichiamo per sopravvivere. Ma, per non morire, non dimentichiamo mai del tutto". Un diario palestinese.
Il nome come recupero dell'appartenenza alla comunità da cui si proviene, quella che sola può riconoscere chi, col nome, ha perduto buona parte della propria esistenza.
La scrittrice Sahar Khalifa usa in questo romanzo uno stile conciso, distaccato ma anche partecipe di chi conosce cosa sta mettendo in scena
Un libro di Laura Tangherlini che e' soprattutto un lungo reportage tra i campi dove si ammassano i siriani che scappano dalla guerra. Per capire una realta' trascurata
Intervista allo scrittore palestinese. Come è cambiata la cultura popolare e il ruolo degli intellettuali a 65 anni dalla Nakba.
Il protagonista ci arriva un po' per caso, invitato a partecipare ad uno dei tanti convegni che sempre più di frequente si organizzano a nord del Mediterraneo.
Una storia che comincia dalla prima colazione e che descrive in maniera gentile e delicata l'amore tra un ragazzo tunisino ed una giovane francese.
I versi del poeta palestinese Samih al-Qasim sono scritti con "un inchiostro di sangue". E' una poesia forte e dura, tormentata, piena di dolore eppure bellissima