Globalist:
Line

NEAR EAST NEWS AGENCY
Agenzia Stampa Vicino Oriente

 
Connetti
Utente:

Password:

The Secret War in Libya

The rise of the Green resistance is part of a larger and more complex political and military calculus in the South where a number of tribes perceive their marginalization.


Libia, la Cirenaica occupa il petrolio

Braccio di ferro tra potere centrale e milizie separatiste: tre porti orientali controllati dal "governo della Cirenaica", che tenta di vendere il greggio all'estero.


Libia. Esplode deposito armi: 40 morti

Un tentativo di furto finito in strage a Bengasi, dove spadroneggiano le milizie salafite. Il Paese è nel caos e il governo non riesce a disarmare le brigate


La Libia affonda nella violenza, Eni ottimista

Paolo Scaroni, ad del cane a sei zampe, non e' preoccupato. Appello alla disobbedienza civile a Bengasi teatro negli ultimi giorni di combattimenti tra "regolari" e jihadisti


Libia, scontri Esercito - jihadisti a Bengasi: 14 morti

Ennesimo bagno di sangue in Libia. Ieri combattimenti tra Esercito e jihadisti di Ansar al Sharia a Bengasi hanno fatto 14 morti e 51 feriti.


Libia, governo prova a fare la voce grossa

Ma nessuno si fa illusioni, la partita resta aperta. E che a Tripoli la situazione sia tornata sotto controllo è vero solo nei comunicati ufficiali. Giornalisti sempre nel mirino


Libia, via le milizie da Tripoli

Il consiglio di Misurata ha chiesto ai suoi miliziani di lasciare la capitale entro 72 ore. Sciopero generale di tre giorni indetto dal consiglio cittadino


Libia, nuovi scontri a Tripoli

Ancora una giornata di violenze nella capitale libica: almeno 10 morti. Ieri i miliziani hanno sparato sulla folla uccidendo 31 persone. Ultimatum di Zeidan alle milizie


Berberi occupano il gasdotto libico dell'Eni

La minoranza protesta contro il governo centrale e il mancato riconoscimento dei propri diritti. La Cirenaica, auto-dichiaratasi autonoma, sfida Tripoli.


La ricostruzione libica: un affare italiano

Se le aziende straniere fuggono da Tripoli per l'instabilità politica, Roma resta e aumenta il suo volume d'affari. Un maxi-investimento che sa di colonialismo