Solo il 26% degli aventi diritto si è presentato alle urne. Buon risultato della componente sciita, che guarda a Teheran. Proseguono manifestazioni e scontri.
Un fronte che include liberal e islamisti ha boicottato le elezioni e contesta il nuovo parlamento e chiede la revoca degli emendamenti alla legge elettorale.
Il governo modifica la legge elettorale provocando la reazione popolare. Oggi si vota, ma le fazioni di opposizioni boicottano le urne.
Proseguono le proteste contro l'emiro e la nuova legge elettorale che impedirebbe alle opposizioni di vincere. La paralisi politica blocca l'economia.
Musallam al Barrak è stato condannato al carcere per aver «diffamato» l'Emiro al Sabah. Riunione oggi di tutte le componenti dell'opposizione
Per questo ha sciolto il parlamento, sperando che nuove elezioni (farsa) possano scongiurare future proteste popolari, sull'onda delle rivolte arabe.